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       Il Ministrante o chierichetto - diminutivo di «chierico» - deriva dal latino clerum, a sua volta ripreso dal greco kleros, con il significato di «parte scelta». Dopo la riforma liturgica, il termine «chierichetto» viene sostituito da «ministrante», che viene dal latino ministrans, «colui che serve». Il patrono dei ministranti è San Tarcisio, da cui deriva il nome «tarcisiana» (tunica indossata dal ministrante quando compie il servizio all'altare. Si narra che San Tarcisio fosse un ragazzo al quale fu affidato un compito importantissimo: portare l'eucaristia ai cristiani chiusi nelle prigioni e condannati a morte. Tarcisio svolse il suo compito fino a donare la vita. Ministrante è dunque colui che con il suo servizio accanto al presbitero fa sì che il «rito» nel suo svolgersi possa essere più solenne, più completo e più divino, perché chi lo presiede non sia distratto da tutti quei compiti che servono al rito stesso.

       I ministranti indicano, nella loro leggera presenza attorno all'altare e al celebrante, «il luogo della Presenza, dove il Dio eterno viene a dimorare presso di noi e in noi». San Tarcisio e con lui ogni ministrante ha questo compito: aiutare il presbitero a portare il Cielo e l'Eternità a ogni uomo che chiede, che attende, che soffre, che si affaccia sulla porta del Regno di Dio. Un compito grande che può aiutare a diventare grandi a contatto con la grazia dei misteri. Un compito affidato ai piccoli delle nostre comunità, da non trasformare  superficialmente in un semplice gioco, ma in un vero gioco in cui si apprende il senso di essere a servizio di qualcosa di grande ... con cui non si gioca! 

 

 

 

 

Navicella

(solennità)

inchino

 

Turibolo

(solennità)

inchino

       

 

Candeliere

breve sosta

 

Croce

breve sosta

 

Candeliere

breve sosta

           
 

Sentinella

genuflessione

 

Sentinella

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Inserviente

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Inserviente

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Inserviente

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Inserviente

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Assistente

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Assistente

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Sacerdote

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TURIBOLO e NAVICELLA: Inizio (appena arrivato all'altare il sacerdote), Vangelo (quando il sacerdote va a leggere il Vangelo), Offertorio (dopo la presentazione del pane e del vino), Fine (aprono la processione finale)

CROCE: Inizio (mette la croce nel piedistallo in presbiterio), Fine (toglie la croce dal piedistallo in presbiterio)

CANDELIERI: Inizio (a fianco della croce nella processione iniziale, mettono le candele ai piedi dell'altare), Vangelo (davanti all'ambone guardandosi; dopo il Vangelo rimettono le candele ai piedi dell'altare), Fine (sempre a fianco della croce nella processione finale)

SENTINELLE: vigilano per tutta la messa all'ingresso del presbiterio, una di fronte all'altra

INSERVIENTI: scendono all'Offertorio con il sacerdote ad accogliere le offerte e le portano all'altare.

          INSERVIENTE AMPOLLINE (dà al sacerdote prima il vino e poi l'acqua all'Offertorio)

          INSERVIENTE LAVABO (brocca + acquamanile: lava le mani al sacerdote all'Offertorio)

          INSERVIENTE MANUTERGIO (manutergio + piatto: porge il manutergio al sacerdote all'Offertorio)

          INSERVIENTE PURIFICAZIONE (versa al sacerdote l'acqua nel calice Dopo la Comunione)

ASSISTENTI: affiancano il sacerdote sull'altare dal Prefazio allo scambio di pace; tengono la tovaglia alle due estremità, sotto la pisside, Durante la Comunione ai fedeli distribuita dal sacerdote.